Regime forfettario 2020: cosa è cambiato?

La legge di Bilancio 2020 ha introdotto alcune novità per le partite IVA in regime forfettario

 

 I nuovi requisiti di accesso:

• aver conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a 65.000 euro

• aver sostenuto spese per un importo complessivo non superiore a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e compensi a collaboratori, anche a progetto;

• aver percepito entrate extra partita IVA, quali da redditi di lavoro dipendente e/o assimilati di importo superiore a 30.000 euro, tranne nel caso in cui il rapporto di lavoro dipendente nell’anno precedente sia cessato, sempre che in quello stesso anno non sia stato percepito un reddito di pensione o un reddito di lavoro dipendente derivante da un altro rapporto di lavoro.

Sono esclusi coloro i quali:

• partecipano a società di persone, associazioni professionali o imprese familiari ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione.

In caso di possesso di partecipazioni in società SRL occorre verificare se c'è il controllo della società e quali attività vengono effettivamente esercitate dalla società e dal contribuente che vorrebbe essere forfetario.

 

Il regime forfettario cessa di avere efficacia a partire dall’anno successivo a quello in cui viene meno anche uno solo dei requisiti di accesso: pertanto per i contribuenti che sono già in attività i requisiti vanno verificati sulla base dei dati dell’anno precedente (2019) mentre per chi intende iniziare una nuova attività, i requisiti vanno verificati su dati presunti.
Nel caso di superamento della soglia nel corso del 2020, il contribuente dovrà nel 2021 adottare il regime ordinario, indipendentemente dalla misura dello sforamento.

Si stima che a seguito dei queste nuove regole, dal 2020 saranno esclusi dalle agevolazioni del regime forfettario centinaia di migliaia di contribuenti.


Ex forfettari: cosa fare?

-Contabilità Iva: questi contribuenti devono applicare l'IVA sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi  avvertendo i propri clienti, abituati a non pagarla.

- Fatturazione: gli ex forfettari devono adeguarsi alla fatturazione (sono esclusi solo i medici). Inoltre, è loro facoltà (ma assai opportuno), trasmettere all' Agenzia delle Entrate, in via telematica, la procura eventualmente rilasciata a favore di un intermediario per i servizi telematici offerti dalla Agenzia delle Entrate (consultazione, conservazione fatture elettroniche, ecc..).

 

I nostri consulenti sono a disposizione per ulteriori approfondimenti in merito. 

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