Bonus asilo nido

Per il 2019 è stato stanziato a livello nazionale un budget pari a 300 milioni di euro destinato al cosiddetto “bonus asilo nido”.
 
DI COSA SI TRATTA?
Al contrario degli altri bonus (ad esempio il bonus bebè), il bonus asilo nido non prevede alcun requisito reddituale. L’unico requisito richiesto riguarda l’età del bambino che deve essere compresa tra 0 e 3 anni.
La domanda può essere presentata dal 28 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ed è valida per l’intero triennio in cui il bambino frequenta l’asilo nido.
Inoltre, nel caso in cui una famiglia avesse due figli rientranti nei requisiti detti, occorrerebbe presentare due domande.
Le domande presentate successivamente al superamento dell’importo stanziato non saranno prese in considerazione.

Il bonus può essere richiesto per:
a) contribuire al pagamento delle rette relative alla frequenza dei bambini nati o adottati/affidati dal 1° gennaio 2016 in asili nido pubblici e privati autorizzati;
b) contribuire alle spese di servizi assistenziali di cui si avvalgono le famiglie di bambini di età inferiore ai tre anni impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche.

Nel primo caso il bonus asilo nido prevede l’erogazione di un importo massimo di 1.500 euro su base annua suddiviso in 11 mensilità, per un rateo massimo di 136,37 euro al mese, che non può mai eccedere la retta pagata.
Ad esempio, se la retta mensile fosse pari a 100 euro, si avrebbe diritto ad un contributo mensile massimo di 100 euro mentre se la retta fosse di 400 euro, si avrebbe diritto al rimborso massimo previsto di 136,37 euro.
All’atto della domanda, il richiedente, ovvero il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta, deve indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2019 per le quali intende ottenere il beneficio.
Qualora in un secondo momento si volesse richiedere il beneficio per ulteriori mensilità, occorrerebbe presentare una seconda domanda indicando le mensilità aggiuntive.
 
Nel secondo caso invece la domanda deve contenere “l’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del D.P.C.M. 17 febbraio 2017” e il beneficio di 1.500 euro viene erogato in un’unica soluzione.

I professionisti del nostro studio sono a disposizione per ulteriori informazioni a riguardo.

 

 

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